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coldiretti

Coldiretti lancia l'allarme sul clima, ma dimentica il monito Onu sulla la carne

L’ultimo comunicato è arrivato ieri: l’estate del 2019, secondo Coldiretti, è tra le più calde mai registrate dal 1800. Da tempo l’associazione che rappresenta il settore agricolo italiano (zootecnia inclusa) lancia giusti allarmi sulle conseguenze del cambiamento climatico nel nostro paese e in particolare sull’agricoltura. Dagli eventi estremi alla siccità, dai nuovi parassiti alla progressiva tropicalizzazione dell’Italia. Non solo.

Coldiretti lancia l'allarme sul clima, ma dimentica il monito Onu sulla la carne

coldiretti

L’ultimo comunicato è arrivato ieri: l’estate del 2019, secondo Coldiretti, è tra le più calde mai registrate dal 1800. Da tempo l’associazione che rappresenta il settore agricolo italiano (zootecnia inclusa) lancia giusti allarmi sulle conseguenze del cambiamento climatico nel nostro paese e in particolare sull’agricoltura. Dagli eventi estremi alla siccità, dai nuovi parassiti alla progressiva tropicalizzazione dell’Italia. Non solo.

ghiacciai

La Groenlandia si sta sciogliendo ma il problema è la barca di Greta

Una piccola, necessaria premessa: comunicare il cambiamento climatico non è facile, gli eventi che si stanno succedendo sono talmente drammatici e su scala così enorme che la cronaca di ciò che accade rischia di innescare un tale panico in chi legge che alla fine si tende paradossalmente a rimuovere l’emergenza più grande.

La Groenlandia si sta sciogliendo ma il problema è la barca di Greta

ghiacciai

Una piccola, necessaria premessa: comunicare il cambiamento climatico non è facile, gli eventi che si stanno succedendo sono talmente drammatici e su scala così enorme che la cronaca di ciò che accade rischia di innescare un tale panico in chi legge che alla fine si tende paradossalmente a rimuovere l’emergenza più grande.

tristezza

Basta parlare di "morti da maltempo", sono vittime da cambiamento climatico

Partiamo da una storia, quella di Noemi Magni, morta l’altro ieri notte per una tromba d’aria a Focene. Non era in giro in montagna, non si era avventurata pericolosamente al largo nuotando, era nella sua macchina, una macchina non pesante, ma comunque una macchina. Si era riparata sotto un distributore, aveva fatto insomma tutto quello che avremmo fatto noi. Se la sua macchina è stata sbalzata di 25 metri vuol dire che la tromba d’aria era di forte intensità e che non c’era nulla che avrebbe potuto fare.

Basta parlare di "morti da maltempo", sono vittime da cambiamento climatico

tristezza

Partiamo da una storia, quella di Noemi Magni, morta l’altro ieri notte per una tromba d’aria a Focene. Non era in giro in montagna, non si era avventurata pericolosamente al largo nuotando, era nella sua macchina, una macchina non pesante, ma comunque una macchina. Si era riparata sotto un distributore, aveva fatto insomma tutto quello che avremmo fatto noi. Se la sua macchina è stata sbalzata di 25 metri vuol dire che la tromba d’aria era di forte intensità e che non c’era nulla che avrebbe potuto fare.

verde

Cambiamento climatico, i palinsesti che vorrei

C’è qualcosa di nuovo nei palinsesti tv quest’estate. Complice, forse, il caldo torrido, i conduttori hanno deciso che l’emergenza climatica era così importante da continuare i propri talk show parlando, soprattutto, di ambiente e riscaldamento globale.

Cambiamento climatico, i palinsesti che vorrei

verde

C’è qualcosa di nuovo nei palinsesti tv quest’estate. Complice, forse, il caldo torrido, i conduttori hanno deciso che l’emergenza climatica era così importante da continuare i propri talk show parlando, soprattutto, di ambiente e riscaldamento globale.

condizionatori

Il paradosso dei condizionatori: più fresco ma già gas serra

Fa sempre più caldo e sempre più le famiglie, per difendersi, si dotano di condizionatori. Ma, senza regolamentazioni sull’uso e senza politiche mirate, in questo modo si rischia di generare ancora più emissioni di gas serra.

Il paradosso dei condizionatori: più fresco ma già gas serra

condizionatori

Fa sempre più caldo e sempre più le famiglie, per difendersi, si dotano di condizionatori. Ma, senza regolamentazioni sull’uso e senza politiche mirate, in questo modo si rischia di generare ancora più emissioni di gas serra.

Caldo torrido, se volete proteggervi davvero votate bene

Ma da quanti anni e quanto intensamente ormai, sentite parlare di estati torridecaldo estremo, afa e via dicendo? Ormai la cronaca della temperatura è sdoganata: se fa molto caldo se ne parla, spesso con toni di allarme e con servizi mediatici pieni di consigli su come proteggersi. E questo, appunto, è il problema, anzi i problemi. Il primo riguarda, appunto, i consigli per difendersi, rimasti per lo più ancorati ai vecchi schemi del bere molto, non uscire durante le ore calde, proteggere bambini e anziani.

Caldo torrido, se volete proteggervi davvero votate bene

Ma da quanti anni e quanto intensamente ormai, sentite parlare di estati torridecaldo estremo, afa e via dicendo? Ormai la cronaca della temperatura è sdoganata: se fa molto caldo se ne parla, spesso con toni di allarme e con servizi mediatici pieni di consigli su come proteggersi. E questo, appunto, è il problema, anzi i problemi. Il primo riguarda, appunto, i consigli per difendersi, rimasti per lo più ancorati ai vecchi schemi del bere molto, non uscire durante le ore calde, proteggere bambini e anziani.

bambino

Giusto fare i figli al tempo del cambiamento climatico?

Mentre l’Istat certifica la débacle demografica del nostro paese, cui solo l’immigrazione in parte dà risposta, per le giovani donne italiane c’è un altro dubbio che si pone nella scelta, già difficile, di fare o meno un figlio.

Giusto fare i figli al tempo del cambiamento climatico?

bambino

Mentre l’Istat certifica la débacle demografica del nostro paese, cui solo l’immigrazione in parte dà risposta, per le giovani donne italiane c’è un altro dubbio che si pone nella scelta, già difficile, di fare o meno un figlio.

causa

Fare causa allo Stato per negligenza climatica

Non solo manifestazioni, cartelli, tam tam su Facebook. Contro le inadempienze rispetto al cambiamento climatico e al rischio di un aumento di 4 gradi delle temperature entro fine secolo, c’è chi ha deciso di fare direttamente causa allo Stato italiano. Sono un gruppo consistente di associazioni, comitati territoriali, singoli cittadini, che stanno promuovendo in tutta Italia la campagna “Giudizio Universale”.

Fare causa allo Stato per negligenza climatica

causa

Non solo manifestazioni, cartelli, tam tam su Facebook. Contro le inadempienze rispetto al cambiamento climatico e al rischio di un aumento di 4 gradi delle temperature entro fine secolo, c’è chi ha deciso di fare direttamente causa allo Stato italiano. Sono un gruppo consistente di associazioni, comitati territoriali, singoli cittadini, che stanno promuovendo in tutta Italia la campagna “Giudizio Universale”.

Clima, le città italiane dichiarano l'emergenza

“Che il clima stia cambiando rapidamente è un’evidenza, specie per noi torinesi: ormai viviamo periodi caldi di siccità alternati a piogge che creano allagamenti che non siamo in grado di assorbire. Per questo abbiamo

Clima, le città italiane dichiarano l'emergenza

“Che il clima stia cambiando rapidamente è un’evidenza, specie per noi torinesi: ormai viviamo periodi caldi di siccità alternati a piogge che creano allagamenti che non siamo in grado di assorbire. Per questo abbiamo

ecoansia

Ecoansia, perché può fare davvero male (e come curarla)

Dimenticate drammi edipici o malessere da avvitamento narcisistico. Oggi, secondo gli analisti, sul lettino l’ansia che più emerge è soprattutto una: quella ecologica, quella causata dal pensiero della riduzione imminente delle risorse e della catastrofe globale. “Quello che vedo nei miei pazienti è un vero terrore, unito alla disperazione per un futuro che non c’è e per le generazioni in arrivo”, dice lo psicoterapeuta neozelandese Michael Apathy.

Ecoansia, perché può fare davvero male (e come curarla)

ecoansia

Dimenticate drammi edipici o malessere da avvitamento narcisistico. Oggi, secondo gli analisti, sul lettino l’ansia che più emerge è soprattutto una: quella ecologica, quella causata dal pensiero della riduzione imminente delle risorse e della catastrofe globale. “Quello che vedo nei miei pazienti è un vero terrore, unito alla disperazione per un futuro che non c’è e per le generazioni in arrivo”, dice lo psicoterapeuta neozelandese Michael Apathy.

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Guerriere

La Resistenza delle nuove Mamme italiane. Con la prefazione di Lia Celi.

“Noi madri italiane siamo guerriere, senza patria e senza spada.” Lia Celi