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Essere mamma a Hong Kong, dove l'istruzione è tutto

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UnknownÈ partita tre anni fa per Hong Kong con un figlio di cinque anni e uno di dieci, aderendo con entusiasmo alla proposta del marito di trasferirsi all’estero, e non proprio in un paese dietro casa. «Sono contenta», dice sorridendo Lucia Esther Maruzzelli, «qui funziona tutto benissimo, se hai un appuntamento medico alle undici e trenta di un certo giorno sei sicuro che verrai chiamato esattamente alle undici e trenta di quel giorno; la metro copre sia l’isola sia i nuovi territori e la città è sicura, anche di notte». Ma soprattutto Lucia, che fa la giornalista, è felice perché qui a Hong Kong riesce finalmente a conciliare il suo lavoro con quello di mamma. «Era il mio cruccio. A Milano facevo vita di redazione, entravo e non sapevo mai quando sarei uscita. Qui lavoro come freelance - ho fondato con la collega Valentina Giannella una piccola agenzia fotogiornalistica che si chiama “Mind the Gap” – e al tempo stesso posso gestire le esigenze dei bambini. Sono entrata a far parte dell’associazione genitori della scuola, che organizza diversi eventi charity, seminari, corsi, in particolare io mi occupo della newsletter». Continua a leggere qui. 

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