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Coronavirus, cinque cose che possiamo imparare ‘grazie’ a questa traumatica esperienza

Ci sono le vittime, ovviamente. E ci sono i contagiati, e i parenti dei contagiati, che vivono certamente queste ore con angoscia e paura. Il coronavirus è senz’altro una grande tragedia globale, non c’è neanche da discuterne. Eppure attraverso questa traumatica esperienza collettiva possiamo imparare anche alcune cose utili, e che saranno anzi fondamentali per le future, anzi direi vicine, sfide che dovremo affrontare.

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Se il coronavirus fa crollare le emissioni inquinanti

La notizia è passata su alcuni siti senza destare troppa attenzione: il coronavirus ha provocato un vero e proprio crollo delle emissioni in uno dei paesi più inquinanti, ovvero la Cina, per un totale stimato di un -6 per cento rispetto al periodo dello stesso anno e un calo di 100 milioni di tonnellate sempre rispetto all’anno precedente.

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Il gennaio più caldo di sempre, ma i giornali parlando di Sanremo

La notizia è semplice, secca, facile da riportare, niente possibili pluri-interpretazioni, dietrologie, letture alternative. Gennaio 2020 è stato il gennaio più caldo di sempre, tanto che in Europa la temperatura è stata di 3,1 gradi maggiore rispetto al trentennio 1980-2010. Una notizia del genere, se capita nel suo contenuto, dovrebbe stare in apertura di tutti i notiziari, tutti i tg e soprattutto campeggiare sulle prime pagine dei giornali.

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Il mondo si ferma per il coronavirus. Ma non per il cambiamento climatico

Forse perché sono abituata, ormai, a leggere rapporti sul cambiamento climatico che prospettano scenari abbastanza vicini così negativi e critici da indurre abbastanza angoscia e spavento, che non sono particolarmente preoccupata per il nuovo virus cinese. Almeno al momento, vivo tutto da osservatrice distaccata, il che mi è stato molto utile per capire alcune cose. La prima: quando c’è una minaccia non tanto reale – non sappiamo in verità quanto reale sia – ma percepita veramente come tale, le persone, gli stati, il mondo intero si mobilita.

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Veganesimo come ‘filosofia religiosa’: una sentenza giusta (e priva di intolleranza)

I fatti sono questi: un giudice inglese ha stabilito che un lavoratore non possa essere licenziato sulla base del suo credo vegano, perché il veganesimo è una forma di filosofia religiosa come altre, e rientra nel cosiddetto Equality Act, una legge che difende chi è sottoposto a discriminazione in base alle sue convinzioni.

Montagna: la neve frana e uccide ma il "circo" dello scii non può fermarsi

Una piccola premessa: quello dello sci è una vera e propria industria, con centinaia di migliaia di addetti che ci lavorano e che quindi sostengono le proprie famiglie. Dirò di più: sciare è una bellissima attività, liberatoria e emozionante, come è emozionante per chi ha bambini vedere i proprio figli cominciare a lanciarsi traballanti sugli scii. Eppure siamo, senza dubbio a un bivio. Ho seguito costantemente i bollettini di guerra di questa stagione di morti principalmente per valanghe.

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Black Friday, ecco perché non comprerò nulla

Sono iscritta ad Amazon da molto tempo, e negli anni scorsi ho atteso con ansia il Black Friday per poter comprare on line beni di vario genere, per lo più elettronici, tipo smartphone, salvo spesso ritrovarmi in casa non solo cose di cui non avevo poi gran bisogno. Ma soprattutto dispositivi elettronici usati di vario tipo, ancora perfettamente funzionanti, da smaltire, cosa per nulla facile.

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Venezia affonda tra corruzione e cambiamento climatico. Ma i cittadini devono reagire

I primi – e finora unici – a dirlo, in questa giornata veramente angosciosa dove una delle città più belle del mondo è allagata, sono il ministro dell’Ambiente Sergio Costa e il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli: il problema davanti a cui ci troviamo di fronte è il cambiamento climatico.

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Cambiamento climatico, la, rivoluzione si fa sui banchi

La notizia l’ha data l’agenzia Reuters, ed è subito rimbalzata su importanti siti internazionali, come ad esempio sul New York Times. E giustamente, perché l’Italia è il primo paese che insegnerà il cambiamento climatico nelle scuole.