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Salute&ambiente

chef

Pietro Leemann, il cuoco anti-Masterchef del primo ristorante stellato vegetariano: “Chi conosce la sofferenza degli animali rinuncia alla carne”

Si parlerà di giovani e alimentazione vegetale, ma anche di emergenza climatica e ambientale. E poi, ovviamente, di cucinavegetariana, con una gara in cui otto finalisti presenteranno le loro creazioni culinarie a una giuria di esperti e giornalisti.

greta

Nobel mancato a Greta: un'occasione persa, ma forse anche un bene

Era data per favorita, forse sulla scia dei successi sempre più grandi riscontrati in questi ultimi mesi: invitata a parlare davanti ai grandi della Terra, ovunque nel mondo.

sostenibile

L'Italia ancora non sostenibile, ma ci sono segni di speranza

Italia indietro – almeno su alcuni temi chiave come povertà, ambiente, energia – nella transizione verso un modello sostenibile sul piano economico, sociale e ambientale. E con forti disuguaglianze, anche territoriali.

rebelion

Anche Bologna dichiara emergenza climatica. Grazie agli Extinction Rebellion

Anche la città di Bologna ha dichiarato, oggi, lo “stato di emergenza climatica, ambientale ed ecologica”. Non è la prima città farlo, ma è la prima che arriva a questo risultato andando incontro alle richieste avanzate dal movimento Extinction Rebellion: il gruppo di attivisti per il clima e contro l’estinzione umana ormai noto nel mondo e che si sta facendo lentamente conoscere anche in Italia, grazie a flash mob molto radicali e al coinvolgimento di lavoratori e adulti, a differenza dei Fridays for Future.

giovani

Subito il voto ai sedicenni per un'Italia più verde (e migliore)

L’idea l’ha lanciata l’altro ieri Enrico Letta dalle pagine di Repubblica, ma nelle ore scorse ci sono state entusiaste aperture di vari esponenti politici, da Luigi Di Maio a Nicola Zingaretti: dare il voto ai sedicenni, quelli che in tanti hanno affollato le piazze venerdì scorso per lo sciopero globale del clima. L’idea è giusta, anzi sacrosanta.

media

Come noi giornalisti abbiamo fallito nel raccontare il cambiamento climatico

Oggi sarò in piazza con i Fridays for Future. Ci sarò come semplice cittadina preoccupata per la sopravvivenza della specie umana (non del pianeta); ci sarò perché faccio parte dei Parents For Future, i genitori di tutto il mondo angosciati per la sorte dei propri figli.

ipcc

La sofferenza di mari e ghiacciai: ecco l'ultimo rapporto Ipcc

Il turismo in alta montagna? Al ritmo con cui si riscalda la terra, rischia concretamente di sparire, e a nulla potrà la neve artificiale. Ma questa è davvero solo la più lieve delle notizie contenute nell’ultimo Rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC, organo scientifico Onu che si occupa di clima), dedicato a “Oceano e Criosfera in un clima che cambia”.

giustizia

Cambiamento climatico, contrastarlo equivale a combattere per la giustizia sociale

Mentre scrivo arrivano le immagini dello sciopero globale del clima di venerdì 20 marzo. Decine di migliaia di persone, in migliaia di città. Berlino straripa di ragazzi, ma anche fuori dall’Europa, dall’Australia al Bangladesh, i giovani dei Fridays For Future scendono in piazza per gridare la loro paura di un futuro devastato e senza risorse. E la partecipazione sarà ancora più eclatante venerdì 27 prossimo, se si pensa che oltre un milione di studenti di New York hanno avuto dal sindaco l’autorizzazione per scioperare.

coppia

Se il riscaldamento globale surriscalda le tensioni di coppia

C’è un nuovo tema, carico di esplosività, che minaccia le coppie e le famiglie italiane. È la questione del cambiamento climatico, con tutte le conseguenze che porta con sé in termini di angosce, preoccupazioni, ma anche voglia di cambiare radicalmente il proprio stile di vita.

piangere

Per salvarci dal cambiamento climatico serve solo una cosa: crederci. Visceralmente

12.000 aerei, 7000 navi, 156.000 soldati, 2,6 milioni di armi leggere, decine di migliaia tra carri armati e veicoli, 17 milioni di mappe, centinaia di manichini fabbricati per sviare i tedeschi. I numeri dello sbarco in Normandia, l’azione che liberò il continente dall’occupazione nazista, il 6 giugno del 1944, sono impressionanti. Il motivo per cui tutto questo fu possibile è semplicemente, uno: l’Europa e l’America erano certi che Hitler avrebbe distrutto il mondo.