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Società

Fecondazione eterologa cresce del 120%. Ma l’Italia è in ritardo di dieci anni. E 9 gameti su 10 arrivano dall’estero

Spagnolo, danese, svizzero, ceco, austriaco. Nei figli della fecondazione eterologa fatta da coppie italiane scorre sangue straniero, con buona pace del nazionalismo. I motivi sono vari. Il primo ha a che fare col fatto che, nonostante questa pratica sia permessa dal 2014 e oggi persino inserita nei Lea (livelli essenziali di assistenza), le coppie italiane continuano a partire per l’estero.

Cadaveri, terremoti e macerie: i traumi silenziosi dei soccorritori. “Anche il loro dolore deve essere curato”

“Ricordo quel giorno come fosse ieri, era il 6 aprile 2009. Ci chiamarono via radio perché dovevamo preparare le borse, erano le otto, alle dieci siamo partiti per L’Aquila. Man mano che ci avvicinavamo all’epicentro, l’atmosfera spettrale aumentava: case cadute, macerie. Alle undici di sera ci dissero di andare alla Casa dello studente. Ci siamo messi a scavare, e dopo poco abbiamo trovato una ragazza sotto un pilastro con la testa fracassata.

Gli esperti servono, in ogni ambito. O moriremo di populismo

on avevo alcuna intenzione di scrivere un articolo su Sanremo: primo perché non sono un’esperta di musica; secondo perché, semplicemente, non è una manifestazione che amo. Ma le polemiche seguite alla vittoria di Mahmood, con la protesta da parte del cantante Ultimo

Caro Di Maio, perché il navigator non può essere un filosofo?

Ho avuto la pessima idea, molti anni fa, di prendere una laurea in Filosofia. Pessima non solo per le conseguenze sul mio futuro professionale, ma anche perché mi è toccato sopportare negli anni a seguire l’insostenibile retorica del filosofo che piace alle imprese, del filosofo versatile che grazie al suo acume teorico può lavorare in più settori. Altro che ingegneri o economisti.

Migranti, quella di Salvini è deportazione

Il dolore arriva leggendo tra le righe dei quotidiani, Fatto Quotidiano compreso, che oggi hanno raccontato la vicenda del Cara di Castelnuovo, comune vicino Roma, sgomberato con furia da Matteo Salvini tanto da lasciare nello sgomento oltre 500 persone, ignare del loro destino.