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Di Maio

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Navigator, preferire i più giovani è ingiusto (e pure un po’ grottesco)

Avevo già scritto sul tema dei navigator qualche tempo fa, notando l’assurdità della scelta di escludere dalla possibilità di partecipare al bando i laureati in materie umanistiche, come Lettere e Filosofia. Dopo quell’articolo, ho ricevuto nella mia casella di posta elettronica centinaia di mail di laureati in Lettere e in Filosofia.

Caro Di Maio, perché il navigator non può essere un filosofo?

Ho avuto la pessima idea, molti anni fa, di prendere una laurea in Filosofia. Pessima non solo per le conseguenze sul mio futuro professionale, ma anche perché mi è toccato sopportare negli anni a seguire l’insostenibile retorica del filosofo che piace alle imprese, del filosofo versatile che grazie al suo acume teorico può lavorare in più settori. Altro che ingegneri o economisti.